I viaggi passati – Norimberga

Quest’estate non avevo in programma un viaggio, tutto ciò che avevo in testa era risparmiare i soldi per il mio piccolo progettino canadese. In realtà  sono bastati due amici, e pochissimo tempo, a farmi cambiare idea. In un attimo abbiamo deciso la meta e le date, prenotato i voli e gli alloggi. Era tutto pronto per la partenza! La prima tappa del viaggio è stata Norimberga, dove siamo arrivati la mattina del 13 agosto per poi spostarci, il 15 sera, a Berlino, da dove siamo ripartiti il 18 nel tardo pomeriggio per tornare a Milano.

Arrivati a Norimberga sembra di essere catapultati dentro un piccolo paese tedesco del ‘200, il pifferaio magico potrebbe spuntare all’improvviso da dietro ogni angolo. Per quanto mi riguarda è stata una grandissima scoperta, sono arrivata qui senza grandi aspettative e anzi un po’ prevenuta. Norimberga nella mia testa è sempre stata legata al nazismo, non l’avevo mai considerata una città “da vedere”. Niente di più sbagliato. Certo il legame con il nazismo, sia la nascita che poi la sua fine, è molto presente però questa è solo una parte della storia di questa città. Il simbolo della città è sicuramente il tribunale, dove si sono svolti i processi ai nazisti nel 1945/1946, ma anche Albrecht Durer, importantissimo pittore fiammingo di cui è possibile ammirare la casa- museo.

Passiamo ora alle cose importanti, quali sono perciò le attrazioni e i luoghi fondamentali da visitare in questa città?

  • II Castello imperiale.

Imponente e caratteristico, arroccato nel punto più alto della città. Dalle mura e dal giardino si ha una vista mozzafiato sul resto di Norimberga e dintorni. La piazza davanti al castello è circondata dalle tipiche case tedesche, colorate e con le travi a vista sulla facciata, fra cui anche la residenza di A. Durer, che sicuramente merita anch’essa una visita.

  • Le mura e i quartieri medievali.

Le ben conservate mura di cinta riesco a trasmettere l’atmosfera medievale come nient’altro. In alcuni quartieri sembra che il tempo si sia fermato. Il mio consiglio è di perdersi nelle vie, senza stare troppo attenti alle cartine e alle indicazioni. Vi troverete davanti a scorci bellissimi e caratteristici, case d’epoca, botteghe artigianali, birrerie.

  • Il centro di documentazione sul nazismo.

Questo enorme edificio sorge sui resti del Padiglione dei Congressi, progettato da Partito Nazionalsocialista stesso. All’interno si trova una mostra in cui si raccontato le varie fasi della storia che hanno portato alla diffusione del nazismo; grande rilievo viene dato all’importanza della propaganda, elemento fondamentale nell’ascesa di Hitler. Il percorso culmina proprio nel grande “stadio” che era in grado di accogliere circa 50 000 persone durante le adunate del partito. Trovarsi sulla balconata da cui parlava Hitler, o chi per esso, è di grandissimo impatto visivo ed emotivo. Assolutamente da provare una volta nella vita.

  • Il tribunale.

Il palazzo di Giustizia di Norimberga ha accolto quello che, con ogni probabilità, è uno dei processi più celebri e importanti nella storia recente del mondo. Anche qui si trova una mostra permanente molto dettagliata sugli eventi che hanno portato al processo e il suo svolgimento. Entrare nell’ Aula 600, dove si è svolto il processo ai gerarchi, e sedersi sulle sue panchine in legno è un’esperienza toccante ed emozionante. Mentre noi eravamo lì una signora francese sulla mezza età è scoppiata a piangere, e penso proprio che non sia stato un fatto così fuori dall’ordinario in quel luogo.

Ogni museo in Germania prevede, con il pagamento del biglietto d’ingresso, anche l’audioguida. Con questi tipi di mostre e musei, molto descrittive, si è rivelato di grande utilità. Grazie alle audioguide è possibile comprendere ogni aspetto in maniera decisamente migliore. Si può cogliere al meglio la percezione che hanno ora i tedeschi della loro storia. Il nazimo, l’olocausto e la seconda guerra mondiale pesano ancora sulle spalle dei tedeschi, il senso di colpa è ancora presente in modo molto forte. Gli eventi del passato sono ancora troppo vicini per poter essere dimenticati. I tedeschi sono i primi a essere duri con loro stessi.

Mentre eravamo al Castello di Norimberga due uomini italiani ci sono passati accanto dicendo “Per carità, anche Mussolini ha fatto tante cose brutte, però ne ha fatte anche tante buone. Non era assolutamente come Hitler”. Per quello che ho potuto vedere io, mai nessun tedesco si sognerebbe di pensare e dire una cosa del genere.

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La piazza davanti al castello imperiale
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Il castello imperiale e le tipiche case tedesche
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Tipico angolo di Norimberga

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Tribunale di Norimberga
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Centro di documentazione sul nazismo

 

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Autore: aliceintotheworld

Alice. 27 anni. Italia. Netflix addicted. Animal lover. Archeologa. Disoccupata. Alla scoperta del mondo. Prima tappa: Canada.

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