WHV – solo tre mesi

Mancano solo tre mesi e qualche giorno alla partenza. Il tempo sembra volare. Letteralmente.
Le cose ancora da fare sono molte, praticamente tutto ciò che mi mancava a dicembre è ancora in alto mare. Maledetta disorganizzazione cronica!

L’assicurazione medica è la mia preoccupazione più grande e imminente. Sono alla ricerca dell’offerta più vantaggiosa possibile, viste le cifre parecchio elevate che ho visto fino ad ora. Il mio sistema immunitario è forte, non mi sono mai rotta niente e non ho nessuna allergia. Se non fossi obbligata, neanche la fare l’assicurazione.

Però, ahinoi, va fatta.

La mia idea è di farne una che copra direttamente 12 mesi, in modo da non avere alcun tipo di problema in aeroporto. Qualunque consiglio è ben accetto!

Una volta sistemata questa questione sarò sicuramente più tranquilla, tutto il resto verrà. Ne sono sicura 🙂

 

Annunci

I viaggi passati – Firenze

Penso di aver visto un buon numero di città in Italia, soprattutto nella parte settentrionale delle penisola. Ma, c’è un enorme ma, non avevo mai visitato Firenze. Dovevo risolvere al più presto questa cosa, sicuramente prima di partire per il Canada. E così è stato. A capodanno sono stata, insieme a quattro, nella città di Dante. Ed è stato subito amore. Abbiamo cercato di visitare il più possibile anche se non siamo riusciti a entrare in alcuni dei musei più importanti viste le file chilometriche. Ma questo non è un problema, assolutamente, è solamente la scusa per permettermi di tornare un’altra volta in questa città. Non essendo entrata in luoghi iconici quali Uffizi e Galleria dell’accademia è impossibile per me fare un lista dei luoghi da vedere. Penso inoltre che Firenze sia un luogo da vedere nella sua totalità, una città magica e talmente piena d’arte e cultura da rendere impossibile una selezione di pochi punti importanti e imprescindibili.  Nel mio prossimo viaggio nella capitale del Rinascimento cercherò di essere più organizzata e prenoterò tutti i musei. Per quello che sono riuscita a vedere Firenze mi è parsa l’unica altra città italiana a poter rivaleggiare con Roma dal punto di vista storico, culturale e artistico. In poche parola entra direttamente nelle primissime posizioni dei miei luoghi preferiti 🙂 Le varie chiese, caratterizzate dalla presenza di marmo di diverso colore, sono talmente iconiche da non necessitare alcune presentazione. In conclusione, una città bellissima e tappa obbligata tutti quanti! Una città in cui non mi stancherò mai di tornare e scoprire un poco alla volta.

 

firenze

firenze1

firenze3

firenze4

firenze5

firenze6

 

 

Film- Into The Wild

Anno 2007, quarta superiore, Milano.

Pochi film hanno segnato la mia vita come questo. Quando l’ho visto la prima volta è stata un’illuminazione, un epifania, una catarsi. Tutto quello che ho sempre sognato (ecco, magari la fine no…) era lì, davanti ai miei occhi. Quel bel ragazzo biondo e un po’ hippie stava mettendo in pratica, in maniera sicuramente estrema, ciò che sentivo anche dentro di me.
Christopher McCandless é un giovane, figlio della buona borghesia americana. Una volta terminata l’università la sua profonda insoddisfazione per la società in cui si ritrova a vivere, lo spinge a lasciare i suoi risparmi ai più bisognoso, abbandonare la famiglia e intraprendere un viaggio “nelle terre selvagge”. Durante questa esperienza incontrerà moltissimi individui a cui cambierà la vita e che, a loro volta, modificheranno le sue percezioni su alcuni aspetti e sentimenti. Un lungo e bellissimo viaggio alla ricerca di se stesso e che sarà, inevitabilmente, senza ritorno.
Appena uscito il DVD l’ho comprato in preda alla gioia e ho praticamente costretto mia mamma a guardarlo.
La storia di Christopher per me, nonostante il triste epilogo, rappresentava un modello, qualcosa a cui aspirare e da imitare. Un rifiuto totale nei confronti della società, del conformismo, del benessere maldistribuito. Io volevo essere Christopher, voglio ancora esserlo.
Mia mamma, benché abbia amato il film, si è immedesimata non nel figlio ma nella madre. Genitori che, a loro modo, hanno cercato di dare al figlio tutti gli agi possibili, pensando di fare il bene nei confronti del ragazzo. Christopher, alla fine, altro non è che un grande egoista. Sicuramente un’idealista, ma egoista.
Punti di vista.
Non si tratta di giusto o sbagliato.
Il film rimane comunque un piccolo capolavoro. Musica, fotografia e cast sono perfetti.

Alcuni anni dopo ho letto anche il libro da cui è tratto il film: “Nelle terre estreme”, Jon Krakauer. Questo è uno dei rarissimi casi in cui, secondo me, il cinema batte la letteratura a mani basse 🙂

Programmazione – parte 2

Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa.

Tutti i miei buoni propositi sono andati a farsi benedire, un fallimento, una disfatta, una Caporetto multimediale. A mia discolpa mi sono ammalata, ho avuto due settimane di lavoro infernali, mia sorella si è laureata, ci sono state le feste e sono andata via qualche giorno con la famiglia.

Tutte scuse, direte voi.

Assolutamente vero, rispondo io.
I buoni propositi dell’ultimo post, rimangono validi anche in questo. Questa volta rispetterò tutte (quasi tutte…) le scadenze che mi sono autoimposta. Questo 2018 deve essere diverso: nuovo paese, nuova vita, nuova organizzazione.

Arrivederci a venerdì, la nuova me è alle porte :)P