I viaggi passati – Berlino (parte2)

“Hai detto che Berlino non ti è piaciuta. Per ora hai nominato solo cose bellissime e che bisogna vedere…scusa, non ho capito. Cos’è che non ti è piaciuto precisamente?!?”

Giustissima obiezione. Perciò, ecco qua le cose che non mi hanno colpito, o mi hanno proprio deluso, di questa città.

  • Alexanderplatz.

Fra tutte questa è stata la delusione più grande. Una mia amica, dopo il viaggio e i miei commenti negativi, l’ha descritta come un luogo bellissimo e romantico.                             E, probabilmente, la gran parte delle persone la penserà come lei. Per me è, e rimarrà per sempre, uno spiazzo enorme, pieno di gente, circondato da negozi e con questa enorme torre che svetta sopra tutti gli altri edifici. Ammetto che potrebbe anche essere una mia deformazioni professionale, da archeologa quale sono ho difficoltà ad apprezzare realmente e comprendere qualcosa di così esasperatamente moderno. Non vedo l’ora che qualcuno provi a farmi cambiare idea, che qualcuno mi spieghi la magia di Alexanderplatz e il fascino che sprigiona. Nel frattempo, rimango della mia idea.

  • Checkpoint Charlie.

Sicuramente è il più famoso posto di blocco tra il settore sovietico e quello statunitense. E anche uno dei luoghi più fotografati di tutta Berlino. Da un punto vista simbolico sarebbe ancora molto interessante, ma in realtà è semplicemente un “acchiappa- turisti”. In mezzo alla strada è stata ricostruita la guardiola e dei figuranti, vestiti da soldati, fanno foto ricordo e selfie con i visitatori. L’aspetto storico, culturale e simbolico è lasciato totalmente in secondo piano. Per comprendere e osservare le due anime delle capitale tedesca è decisamente meglio visitare altri luoghi. Potsdamer Platz e la East Side Gallery, prime fra tutti.

  • Prenzlauer berg.

In tutte le guide, cartacee o online, che abbiamo letto Prenzlauer berg era sempre in cima alla lista dei quartieri giovani e alla moda in cui passare un serata. Forse sono stata sfortunata io, ma l’aria un po’ alternativa, un po’ punk e un po’ bohémien di questo quartiere non l’ho proprio colta. Se penso a questi aggettivi mi vengono in mente i Navigli e Brera a Milano, Trastevere a Roma, Camden Town e Carnaby Street a Londra. Decisamente non Prezlauer berg che, movimentato e caotico è sicuramente, ma non mi ha trasmesso quel fascino ribelle, ma al contempo un poco snob, che mi aspettavo.

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I viaggi passati – Berlino (parte 1)

Ok, è giunto il momento. Let’s talk about the elephant in the room. Berlino non mi piaciuta granchè. Sono partita convintissima che avrei amato questa città, alternativa e internazionale al punto giusto. Invece no, l’ho trovata sporca e caotica ben più del livello che posso ritenere “accettabile per una metropoli. Da un punto di vista storico e culturale, però, non ha paragoni con molte altre città. Berlino sta alla storia contemporanea come Roma sta alla storia antica. Perciò ecco le cose che non possono assolutamente mancare durante un viaggio nella capitale tedesca.

  • Il Reichstag.

Il palazzo del parlamento tedesco è sicuramente uno degli edifici più famosi della città. La visita deve essere prenotata online e consente di salire fino alla cupola di vetro da cui si ammira una bellissima panoramica su Berlino.

  • Potsdamer Platz.

Cuore pulsante di Berlino ed esempio perfetto di questa città. Nella piazza si trovano alcuni frammenti del Muro che tagliava perfettamente in due questo luogo. Ancora ora la compresenza delle “due Berlino” è perfettamente visibile. Da una parte edifici moderni e grattacieli, dall’altra costruzioni che risalgono al periodo sovietico. In nessun altro luogo come qui si riesce a cogliere ad occhi nudo di trovarsi in una città che fino a pochissimo tempo fa aveva due anime e strutture completamente diverse e opposte.

  • Il Castello di Charlottenburg.

Enorme castello in stile rococò, situato in una zona periferica della città. Si tratta, probabilmente, di uno dei pochissimi edifici seicenteschi che è uscito intatto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Bellissimo il parco che lo circonda, molto frequentato dai berlinesi.

  • Il Parco di Tempelhof.

Particolarissimo parco costruito sui resti di un aeroporto chiuso alcuni anni fa. Per quanto mi riguarda è un esempio molto riuscito di riqualificazione urbana. Le piste vengono ora usate per andare in bici, con i pattini o in skateboard; molto frequentato dai giovani ma anche dalle famiglie.

  • L’isola dei musei.

Alcuni fra i migliori e più grandi musei al mondo si trovano qua. Qualunque periodo storico o corrente artistica vi piaccia, qui c’è. Serve molto tempo per riuscire a visitare più di un museo, sia per la loro grande dimensione sia per le code, spesso, interminabili. Assolutamente da vedere il Pergamonmuseum.

  • Topografia del Terrore.

L’edificio e l’esposizione permanente sorgono nello stesso luogo dove aveva sede la Gestapo, la polizia segreta tedesca, molto vicino anche alla sede delle SS. Il luogo, fortemente simbolico, contribuisce a rendere questa mostra una tappa obbligata in qualche tour di Berlino. La ricerca, la documentazione la musealizzazione sono di grandissimo impatto emotivo su qualunque visitatore.

  • East Side Gallery.

Esempio perfetto di museo a cielo aperto, modello tanto caro a questa città, essa stessa, nella sua interezza, un vero e proprio museo a cielo aperto. Si tratta della più lunga parte di Muro che è stata conservata e musealizzata e rappresenta un vero e proprio inno alla pace e alla libertà. La scelta stessa di affrescare il lato Est del muro ha un grande valore simbolico. Alcuni dei murales qui dipinti sono diventati talmente iconici da poter essere facilmente riconoscibili da chiunque proveniente da qualunque parte del mondo.

Menzione d’onore anche alla sempre maestosa Porta di Brandeburgo e alla vista spettacolare che si ha dalla Colonna della Vittoria.

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