Scoprendo Toronto

Poiché durante queste settimane ho vagato e vagabondato a non finire per le vie di questa meravigliosa città, ho deciso di buttar giù e mettere per iscritto una sorta d’itinerario delle cose “da vedere”. Più che un itinerario vero e proprio, si tratta di una serie di consigli in base a ciò che ho amato di più. Considerata la dimensione di Toronto e la quantità di cose da vedere questo, con ogni probabilità, è solo il primo di una serie di percorsi-tipo.

Durante la prima settimana vivevo in un ostello situato a Cabbagetown, un ex quartiere operaio e proletario molto vicino al centro.

L’ostello in cui soggiornavo si trova lungo Carlton Street e per poter raggiungere il vero e proprio centro della città (Downtown) si può attraversare uno dei tanti parchi presenti in Toronto: gli Allan Gardens. Attraversati questi giardini, molto frequentati dai senzatetto, si può proseguire su Gerrard St. e poi svoltare in Yonge St., una delle arterie principali della città: una lunghissima strada ricca di negozi e locali di qualunque genere. Con ogni probabilità la via più caratteristica che vedrete durante la vostra visita: colorata ed eclettica sono i primi due aggettivi che mi vengono in mente.

All’incrocio con Dundas Street si trova la Yonge-Dundas Square, una piazza che, sin dalla sua realizzazione, è uno dei simboli più caratteristici di questa città. La piazza è perennemente illuminata da enormi schermi e il modello di riferimento è chiaramente Times Square.

Da qui consiglio di addentrarvi nell’enorme centro commerciale “Toronto Eaton Centre” e perdervici. Si tratta dell’attrazione che attira e accoglie il maggior numero di turisti in tutta Toronto; un gigantesco complesso strutturato su più piani in cui è possibile trovare negozi di ogni tipo e per ogni tasca. Al piano inferiore è situata la Food Court, ossia tutta l’area dedicata al cibo. Dopo svariate ore, carichi di borse e col portafoglio molto più leggero riemergete e proseguite su Queen St W; alla vostra destra potete vedere il tribunale e, appena dopo, la celeberrima Nathan Phillips Square con la scritta TORONTO circondata dai turisti intenti a farsi le foto. Ebbene sì, qui il selfie è d’obbligo.

Proseguite su Queen Street W, un’altra delle vie principali della città per quanto riguarda il traffico e lo shopping. Dopo aver superato l’imponente University Avenue potete scegliere una via qualunque per svoltare a sinistra e trovarvi immersi nel quartiere di Entertainment District, un’area della città particolarmente famosa per i suoi teatri, cinema e locali notturni.

Perdetevi tra le sue vie, scoprite i suoi segreti, bevete della buona birra e infine andate dritti verso la famosissima CN Tower. Questo edificio è, con ogni probabilità, l’elemento più caratteristico dello skyline di Toronto, facilmente riconoscibile in ogni foto. Diventerà la vostra migliore amica, un punto di riferimento fondamentale per non perdersi in questa città: ogni volta che non sapete dove siete o come tornare a casa, alzate lo sguardo e cercate la Torre. Accanto ad essa si trova anche l’Acquario, un’altra attrazione assolutamente da vedere.

Dopo aver girato in lungo in largo, puntate dritti verso il lago. Il lago Ontario è grandissimo ma, nonostante questo, non è neanche lontanamente il più esteso fra i grandi laghi. Quando vi trovate di fronte all’acqua la percezione è quella di essere in un altro posto, non può essere certamente la stessa città in cui eravate qualche ora fa, piena di negozi e centri commerciali! E invece no, Toronto è anche questo. Annusate l’aria e il vento proseguendo sul lungo lago fino a Yonge Street. Qui dovrete, a malincuore, lasciarvi alle spalle l’Ontario, per risalire la città fino a Front St.

Svoltate a destre e poco più avanti v’imbatterete nel Gooderham Building, conosciuto anche come Flatiron building, ossia edificio a Ferro da Stiro. Questo soprannome è dovuto alla sua forma triangolare e schiacciata tra due vie. In questo punto è d’obbligo fermarsi a fare più foto possibili, l’edificio rosso si scaglia su uno sfondo di grattacieli altissimi e ipermoderni regalando un suggestivo contrasto molto fotogenico. Molto vicino si trova il St. Lawrence Market, il principale mercato coperto della città. Da qui in pochissimi minuti potete raggiungere Distillery Distric: qui caffè, pub e negozi hanno trovato casa all’interno di una vecchia distilleria della “Gooderham and Wort Limited”. Tra la fine del ‘800 e la prima metà del ‘900 la fama di questa distilleria era talmente grande che il Gooderham building fu fatto costruire proprio per essere la sede degli uffici di questa compagnia. Anche in questo caso si tratta di uno dei luoghi più fotografati e fotografabili della città, perciò libero sfogo alla fantasia!

Birra, selfie e a casa a dormire!

Se siete arrivati fino alla fine, complimenti! Le cose mi sono sfuggite di mano e mi sono fatta prendere dall’entusiasmo 🙂

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WHV – solo tre mesi

Mancano solo tre mesi e qualche giorno alla partenza. Il tempo sembra volare. Letteralmente.
Le cose ancora da fare sono molte, praticamente tutto ciò che mi mancava a dicembre è ancora in alto mare. Maledetta disorganizzazione cronica!

L’assicurazione medica è la mia preoccupazione più grande e imminente. Sono alla ricerca dell’offerta più vantaggiosa possibile, viste le cifre parecchio elevate che ho visto fino ad ora. Il mio sistema immunitario è forte, non mi sono mai rotta niente e non ho nessuna allergia. Se non fossi obbligata, neanche la fare l’assicurazione.

Però, ahinoi, va fatta.

La mia idea è di farne una che copra direttamente 12 mesi, in modo da non avere alcun tipo di problema in aeroporto. Qualunque consiglio è ben accetto!

Una volta sistemata questa questione sarò sicuramente più tranquilla, tutto il resto verrà. Ne sono sicura 🙂

 

I viaggi passati – Firenze

Penso di aver visto un buon numero di città in Italia, soprattutto nella parte settentrionale delle penisola. Ma, c’è un enorme ma, non avevo mai visitato Firenze. Dovevo risolvere al più presto questa cosa, sicuramente prima di partire per il Canada. E così è stato. A capodanno sono stata, insieme a quattro, nella città di Dante. Ed è stato subito amore. Abbiamo cercato di visitare il più possibile anche se non siamo riusciti a entrare in alcuni dei musei più importanti viste le file chilometriche. Ma questo non è un problema, assolutamente, è solamente la scusa per permettermi di tornare un’altra volta in questa città. Non essendo entrata in luoghi iconici quali Uffizi e Galleria dell’accademia è impossibile per me fare un lista dei luoghi da vedere. Penso inoltre che Firenze sia un luogo da vedere nella sua totalità, una città magica e talmente piena d’arte e cultura da rendere impossibile una selezione di pochi punti importanti e imprescindibili.  Nel mio prossimo viaggio nella capitale del Rinascimento cercherò di essere più organizzata e prenoterò tutti i musei. Per quello che sono riuscita a vedere Firenze mi è parsa l’unica altra città italiana a poter rivaleggiare con Roma dal punto di vista storico, culturale e artistico. In poche parola entra direttamente nelle primissime posizioni dei miei luoghi preferiti 🙂 Le varie chiese, caratterizzate dalla presenza di marmo di diverso colore, sono talmente iconiche da non necessitare alcune presentazione. In conclusione, una città bellissima e tappa obbligata tutti quanti! Una città in cui non mi stancherò mai di tornare e scoprire un poco alla volta.

 

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Programmazione – parte 2

Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa.

Tutti i miei buoni propositi sono andati a farsi benedire, un fallimento, una disfatta, una Caporetto multimediale. A mia discolpa mi sono ammalata, ho avuto due settimane di lavoro infernali, mia sorella si è laureata, ci sono state le feste e sono andata via qualche giorno con la famiglia.

Tutte scuse, direte voi.

Assolutamente vero, rispondo io.
I buoni propositi dell’ultimo post, rimangono validi anche in questo. Questa volta rispetterò tutte (quasi tutte…) le scadenze che mi sono autoimposta. Questo 2018 deve essere diverso: nuovo paese, nuova vita, nuova organizzazione.

Arrivederci a venerdì, la nuova me è alle porte :)P

Programmazione e obbiettivi

Avere un blog è un’esperienza nuova per me; stimolante e impegnativa per alcuni aspetti. Sono sempre stata una persona abbastanza disordinata e molto disorganizzata e, nonostante i vari anni di università, non sono mai riuscita a migliorare questo aspetto di me stessa. L’ ostacolo più grande per me è la costanza. Riuscire a pubblicare dei contenuti con costanza, appunto
Ho deciso perciò di darmi delle scadenze, dei giorni precisi in cui aggiornare il blog. Il lunedì sarà dedicato ai racconti dei viaggi passati; il mercoledì è riservato al Canada e ai vari aspetti legati al Working Holiday Visa; il venerdì è invece per i libri, documentari, film o serie TV dedicati al tema del viaggio e ai grandi viaggiatori. La domenica vi porterò alla scoperta dei luoghi e dei monumenti vicino a casa mia; delle tipiche “gite fuori porta” per un lombardo.
Avere un blog e aggiornarlo è una grandissima sfida per me. Prima del grande salto di Aprile, mi sembra appropriato provare a me stessa che, se mi impegno, posso fare ogni cosa, anche quelle molto molto fuori dalla mia comfort zone.

I viaggi passati – Berlino (parte2)

“Hai detto che Berlino non ti è piaciuta. Per ora hai nominato solo cose bellissime e che bisogna vedere…scusa, non ho capito. Cos’è che non ti è piaciuto precisamente?!?”

Giustissima obiezione. Perciò, ecco qua le cose che non mi hanno colpito, o mi hanno proprio deluso, di questa città.

  • Alexanderplatz.

Fra tutte questa è stata la delusione più grande. Una mia amica, dopo il viaggio e i miei commenti negativi, l’ha descritta come un luogo bellissimo e romantico.                             E, probabilmente, la gran parte delle persone la penserà come lei. Per me è, e rimarrà per sempre, uno spiazzo enorme, pieno di gente, circondato da negozi e con questa enorme torre che svetta sopra tutti gli altri edifici. Ammetto che potrebbe anche essere una mia deformazioni professionale, da archeologa quale sono ho difficoltà ad apprezzare realmente e comprendere qualcosa di così esasperatamente moderno. Non vedo l’ora che qualcuno provi a farmi cambiare idea, che qualcuno mi spieghi la magia di Alexanderplatz e il fascino che sprigiona. Nel frattempo, rimango della mia idea.

  • Checkpoint Charlie.

Sicuramente è il più famoso posto di blocco tra il settore sovietico e quello statunitense. E anche uno dei luoghi più fotografati di tutta Berlino. Da un punto vista simbolico sarebbe ancora molto interessante, ma in realtà è semplicemente un “acchiappa- turisti”. In mezzo alla strada è stata ricostruita la guardiola e dei figuranti, vestiti da soldati, fanno foto ricordo e selfie con i visitatori. L’aspetto storico, culturale e simbolico è lasciato totalmente in secondo piano. Per comprendere e osservare le due anime delle capitale tedesca è decisamente meglio visitare altri luoghi. Potsdamer Platz e la East Side Gallery, prime fra tutti.

  • Prenzlauer berg.

In tutte le guide, cartacee o online, che abbiamo letto Prenzlauer berg era sempre in cima alla lista dei quartieri giovani e alla moda in cui passare un serata. Forse sono stata sfortunata io, ma l’aria un po’ alternativa, un po’ punk e un po’ bohémien di questo quartiere non l’ho proprio colta. Se penso a questi aggettivi mi vengono in mente i Navigli e Brera a Milano, Trastevere a Roma, Camden Town e Carnaby Street a Londra. Decisamente non Prezlauer berg che, movimentato e caotico è sicuramente, ma non mi ha trasmesso quel fascino ribelle, ma al contempo un poco snob, che mi aspettavo.

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I viaggi passati – Berlino (parte 1)

Ok, è giunto il momento. Let’s talk about the elephant in the room. Berlino non mi piaciuta granchè. Sono partita convintissima che avrei amato questa città, alternativa e internazionale al punto giusto. Invece no, l’ho trovata sporca e caotica ben più del livello che posso ritenere “accettabile per una metropoli. Da un punto di vista storico e culturale, però, non ha paragoni con molte altre città. Berlino sta alla storia contemporanea come Roma sta alla storia antica. Perciò ecco le cose che non possono assolutamente mancare durante un viaggio nella capitale tedesca.

  • Il Reichstag.

Il palazzo del parlamento tedesco è sicuramente uno degli edifici più famosi della città. La visita deve essere prenotata online e consente di salire fino alla cupola di vetro da cui si ammira una bellissima panoramica su Berlino.

  • Potsdamer Platz.

Cuore pulsante di Berlino ed esempio perfetto di questa città. Nella piazza si trovano alcuni frammenti del Muro che tagliava perfettamente in due questo luogo. Ancora ora la compresenza delle “due Berlino” è perfettamente visibile. Da una parte edifici moderni e grattacieli, dall’altra costruzioni che risalgono al periodo sovietico. In nessun altro luogo come qui si riesce a cogliere ad occhi nudo di trovarsi in una città che fino a pochissimo tempo fa aveva due anime e strutture completamente diverse e opposte.

  • Il Castello di Charlottenburg.

Enorme castello in stile rococò, situato in una zona periferica della città. Si tratta, probabilmente, di uno dei pochissimi edifici seicenteschi che è uscito intatto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Bellissimo il parco che lo circonda, molto frequentato dai berlinesi.

  • Il Parco di Tempelhof.

Particolarissimo parco costruito sui resti di un aeroporto chiuso alcuni anni fa. Per quanto mi riguarda è un esempio molto riuscito di riqualificazione urbana. Le piste vengono ora usate per andare in bici, con i pattini o in skateboard; molto frequentato dai giovani ma anche dalle famiglie.

  • L’isola dei musei.

Alcuni fra i migliori e più grandi musei al mondo si trovano qua. Qualunque periodo storico o corrente artistica vi piaccia, qui c’è. Serve molto tempo per riuscire a visitare più di un museo, sia per la loro grande dimensione sia per le code, spesso, interminabili. Assolutamente da vedere il Pergamonmuseum.

  • Topografia del Terrore.

L’edificio e l’esposizione permanente sorgono nello stesso luogo dove aveva sede la Gestapo, la polizia segreta tedesca, molto vicino anche alla sede delle SS. Il luogo, fortemente simbolico, contribuisce a rendere questa mostra una tappa obbligata in qualche tour di Berlino. La ricerca, la documentazione la musealizzazione sono di grandissimo impatto emotivo su qualunque visitatore.

  • East Side Gallery.

Esempio perfetto di museo a cielo aperto, modello tanto caro a questa città, essa stessa, nella sua interezza, un vero e proprio museo a cielo aperto. Si tratta della più lunga parte di Muro che è stata conservata e musealizzata e rappresenta un vero e proprio inno alla pace e alla libertà. La scelta stessa di affrescare il lato Est del muro ha un grande valore simbolico. Alcuni dei murales qui dipinti sono diventati talmente iconici da poter essere facilmente riconoscibili da chiunque proveniente da qualunque parte del mondo.

Menzione d’onore anche alla sempre maestosa Porta di Brandeburgo e alla vista spettacolare che si ha dalla Colonna della Vittoria.

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